Davvero non serve il ribbon per queste etichette?+
Esatto. Il supporto incorpora già la chimica necessaria per reagire al calore della testina. Questo elimina il costo e il tempo di cambio del ribbon, semplificando l’operatività di stampa.
Quanto dura la stampa? Luce e calore influiscono?+
- Carta standardIn condizioni normali di magazzino interno, nell’ordine di 12 mesi. Calore, luce intensa e umidità la riducono.
- Top Coat1–3 anni in condizioni normali di magazzino interno. Migliore resistenza a umidità, grasso e abrasione leggera.
- PP sinteticoDurabilità ancora maggiore, adatto ad ambienti umidi o con manipolazione frequente.
- DegradoCalore, luce UV e grasso sono i principali fattori di rischio in ogni variante.
Posso stampare a colori con il termico diretto?+
La stampa termica produce un’immagine in nero. Se ha bisogno di inserire colore —logo, sfondo aziendale o fasce di identificazione— è possibile combinare una base prestampata a colori con la zona termica per i dati variabili. Ci chieda qual è l’opzione più adatta al suo volume.
In quali settori è più comune il termico diretto?+
È la soluzione predominante in logistica e corriere espresso, retail e punto vendita, alimentare fresco e distribuzione, e in qualsiasi applicazione in cui il ciclo di vita dell’etichetta sia breve e il volume di stampa elevato.
Qual è la quantità minima d’ordine?+
Lavoriamo sia con piccole serie sia con produzioni di grande volume. La quantità minima dipende dal formato, dal materiale e dal sistema di stampa. Ci contatti con i dettagli del suo progetto per ricevere orientamento.
Le etichette a termico diretto funzionano al freddo e nella catena di congelamento?+
La carta termica standard può perdere adesione con il freddo intenso a causa della condensa. Per la catena del freddo fino a −20 °C consigliamo il PP termico diretto con adesivo acrilico permanente formulato per superfici fredde. Per i magazzini a temperatura positiva, la carta standard è di solito sufficiente.
Con quali stampanti sono compatibili queste etichette?+
Sono compatibili con qualsiasi stampante termica diretta dei marchi più diffusi (Zebra, Honeywell, SATO, Datamax, TSC). Il fattore chiave è calibrare il formato del rotolo e la sensibilità del materiale al profilo termico di ogni testina. La orientiamo nella configurazione in base al modello di stampante che utilizza.
Avete carta termica senza BPA (Bisfenolo A)?+
Sì. Disponiamo di supporti termici diretti privi di BPA, formulati con rivelatori alternativi. Sono l’opzione adeguata quando la normativa o la politica interna del cliente esige materiali senza composti di bisfenolo, come nell’alimentare, in farmacia o nelle applicazioni a contatto con le persone.
Perché l’etichetta si cancella se la sfrego o la tocco con le dita?+
Le etichette a termico diretto sono sensibili al calore e al grasso. Il calore delle dita può attivare il rivestimento e macchiare l’immagine. Per ambienti con manipolazione frequente o esposizione al calore, la carta termica protetta o il trasferimento termico con ribbon sono più adatti.
Posso usare queste etichette per la tracciabilità di lotto con scanner?+
Sì, purché il tempo di utilizzo non superi la durabilità del materiale. Per la tracciabilità in magazzino interno a breve termine, il termico diretto funziona bene. Per la tracciabilità a lungo termine o in esterno, il trasferimento termico con ribbon offre maggiori garanzie di leggibilità.